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Semnopithecus
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mwbamwbqSemnopithecus è un mwbggenere di mwbwscimmie del Vecchio Mondo della mwcafamiglia mwcqCercopithecidae, comprendente sette specie note comunemente come mwcgentellicite-ref-msw3-1-0[1].

Contents

Specie
Note

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Specie

Al genere vengono attualmente ascritte sette specie, in passato considerate come mwegsottospecie di mwewS. entellus:

• mwfgmwfwSemnopithecus ajax entello del Kashmir
• mwgqmwggSemnopithecus dussumieri entello delle pianure meridionali
• mwhamwhqSemnopithecus entellus entello delle pianure settentrionali
• mwhwmwiaSemnopithecus hector entello del Tarai
• mwigmwiwSemnopithecus hypoleucos entello dai piedi neri
• mwjqmwjgSemnopithecus priam entello dal ciuffo
• mwkamwkqSemnopithecus schistaceus entello del Nepal

Distribuzione e habitat

Il genere ha un ampio mwlaareale che copre buona parte del subcontinente indiano comprendendo mwlqPakistan, mwlgBangladesh, mwlwNepal, mwmaBhutan, mwmqIndia e mwmgSri Lanka.
È presente in differenti mwnahabitat che vanno dalle alti valli mwnqhimalayane alle mwngforeste tropicali lungo le coste, dalle regioni aride alle mwnwsavane. Comune la sua presenza anche nelle aree urbane.

Descrizione

Sono primati di taglia medio-grande; le specie presenti nella parte settentrionale dell'areale, come per esempio le valli del mwpgKashmir o il mwpwPakistan, hanno mediamente dimensioni maggiori di quelle che popolano l'mwqaIndia meridionale o mwqqSri Lanka. Alcune specie presentano un marcato mwqgdimorfismo sessuale, con maschi decisamente più grandi delle femmine, in altre le differenze tra i due sessi sono meno appariscenticite-ref-2[2]cite-ref-groves-3-0[3].

Le diverse specie di entello sono accomunate da una mwtapelliccia di colore grigiastro con faccia, orecchie e palme di mani e piedi glabre e di colore nero. Nelle specie con areale più settentrionale la pelliccia cresce molto durante i mesi invernali per garantire un buon isolamento termico. Posseggono una coda lunga più del corpo. Gli arti sono lunghi, e le mani e i piedi presentano un notevole sviluppo delle falangi. Sulle natiche presentano, come molti altri primati, delle tipiche callosità ischiatiche nerecite-ref-groves-3-1[3].

Biologia

Struttura sociale

I gruppi sociali possono contare da 10 fino a 100 individui. I gruppi più piccoli, di una decina di individui, sono composti generalmente da alcune femmine imparentate tra loro, un maschio adulto e la loro prole. I maschi possono formare bande che attaccano i gruppi con l'obiettivo di scacciare il maschio alfa, quando uno riesce ad affermarsi come nuovo maschio dominante, scaccia gli altri.

Alimentazione

Gli entelli sono principalmente erbivori. Tuttavia, a differenza di altri colobini, non dipendono dalle foglie e dalle gemme fogliari delle erbe, ma mangiano anche aghi e pigne di conifere, frutti e gemme di frutta, piccioli sempreverdi, germogli e radici, semi, erbe, bambù, rizomi di felce, muschi e licheni. Le foglie di alberi e arbusti sono in cima alla lista dei cibi preferiti, seguite da erbe e graminacee.

Predatori

Tra i principali predatori degli entelli vi sono il leopardo (mwzamwzqPanthera pardus fusca), la tigre (mwzgmwzwPanthera tigris) il cuon (mwaamwaqCuon alpinus), il lupo indiano (mwagmwawCanis lupus pallipes) e lo sciacallo dorato (mwbamwbqCanis aureus)cite-ref-4[4]cite-ref-5[5].

Rapporti con l'uomo

Nella mwfqmitologia indiana gli entelli sono considerati discendenti del dio-scimmia mwfgHanuman. Nel poema epico indiano del mwfwmwgaRāmāyaṇa, che narra la vita del principe mwgqRāma (incarnazione del dio mwggVisnù), quando mwgwSītā, moglie di Rama, viene rapita dal perfido mwhaRāvaṇa, re dei demoni, e portata prigioniera nello Sri Lanka, il popolo degli uomini-scimmia, guidato da mwhqHanuman, costruisce un ponte che collega l'estremità meridionale dell'India con l'isola, aiutando Rama ad affrontare vittoriosamente Ravana. Sempre nello stesso poema esiste una leggenda che spiega l'origine della colorazione degli entelli. Si narra infatti che Hanuman rubò dal Giardino dei Demoni il prelibato frutto del mwhgmango, prima di essere catturato e condannato a morire sul rogo. Egli riuscì a spegnere il fuoco, bruciandosi però le mani, i piedi e il viso: per questo motivo i suoi discendenti, gli entelli, hanno ancor oggi mani, piedi e viso neri.
In India, le popolazioni locali hanno un tale rispetto per gli entelli, che essi possono vivere indisturbati anche all'interno dei templi, dove vengono protetti e nutriti. Il combattimento di Rama e delle scimmie contro i demoni è raffigurato sui bassorilievi di numerosi templi anche fuori dall'India: per esempio quelli di mwiaAngkor in mwiqCambogia e di mwigPrambanan a mwiwGiava; a mwjaBali, esso costituisce invece il tema delle danze che si svolgono durante le cerimonie religiose locali.

Note

cite-note-msw3-11. mwla(mwlqmwlgEN) mwlwColin Groves, mwmamwmqSemnopithecus, in D.E. Wilson e D.M. Reeder (a cura di), mwmgMammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ªmwmw ed., Johns Hopkins University Press, 2005, mwnaISBNmwnq 0-8018-8221-4.
cite-note-22. mwogRoonwal ML, mwowIntraspecific variation in size, proportion of body parts and weight in the Hanuman langur, Presbytis entellus (Primates), in south Asia with remarks on subspeciation, in mwpaRec Zool Surv India 1981; 79:125-58.
cite-note-groves-33. mwqgmwqwGroves C., mwraPrimate taxonomy, Washington, D.C., Smithsonian Institution, 2001.
cite-note-44. mwsaNewton PN, mwsqA note on golden jackals (Canis aureus) and their relationship with langurs (Presbytis entellus) in Kanha Tiger Reserve, in mwsgJ Bombay Nat Hist Soc 1985; 82(3):633-6.
cite-note-55. mwtgAndheria AP, Karanth KU, Kumar NS, mwtwDiet and prey profiles of three sympatric large carnivores in Bandipur Tiger Reserve, India, in mwuaJ Zool 2007; 273(2):169-75.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• mwww(EN) mwxamwxqSemnopithecus Factsheets Primate Info Net